Recentemente, la Federazione Internazionale di Robotica (IFR) ha pubblicato un rapporto che indica come il mercato nordamericano dei robot abbia registrato una solida crescita nel 2022. Le installazioni complessive di robot industriali nell’industria manifatturiera hanno raggiunto 41.624 unità, segnando un aumento annuo del 12%.
L’industria automobilistica traina le applicazioni dei robot industriali
L’industria automobilistica rimane il principale settore di applicazione dei robot industriali. Le aziende negli Stati Uniti, in Canada e in Messico hanno installato complessivamente 20.391 robot industriali, registrando una crescita del 30% rispetto al 2021.
La domanda automobilistica negli Stati Uniti registra una forte crescita
Negli Stati Uniti, nel 2022 la domanda di robot industriali da parte delle case automobilistiche e dei produttori di componenti è cresciuta di un notevole 48%. Questa tendenza riflette un andamento ciclico, con la domanda in ripresa dopo diversi anni di contrazione. Il numero di installazioni è passato da un picco di 15.397 robot nel 2017 a 9.854 robot nel 2021, per poi impennarsi a 14.594 robot nel 2022.
Le tendenze delle installazioni in Canada sono legate all’industria automobilistica
Il Canada dipende fortemente dall’industria automobilistica per le installazioni di robot industriali: il 40% dei robot viene impiegato in questo settore. Di conseguenza, i dati sulle installazioni sono fortemente influenzati dagli investimenti nell’industria automobilistica. Nel 2022, a causa di un calo del 36% delle vendite automobilistiche, sono stati installati solo 1.258 robot industriali, un valore inferiore al livello pre-COVID-19 di 1.897 robot registrato nel 2019. Le installazioni di robot industriali nel settore dei componenti automobilistici sono crollate del 45%, scendendo a 995 robot, mentre le installazioni per motori e veicoli sono cresciute del 99%, raggiungendo 263 robot.
Le installazioni in Messico sono trainate dall’industria automobilistica
In Messico, le installazioni di robot industriali sono determinate principalmente dall’industria automobilistica, che rappresenta il 66% di tutte le installazioni. Nel 2022 si è registrato un aumento del 16%, fino a raggiungere 4.222 robot, il secondo livello più alto dal picco record di 4.805 robot del 2017.
I robot industriali nei settori non automobilistici del Nord America
Al di fuori dell’industria automobilistica, nel 2022 altri settori del Nord America hanno installato oltre 4.000 robot industriali. Tra questi figurano l’elettronica e l’elettrotecnica, che hanno registrato una crescita del 28%; i metalli e i macchinari, in calo del 9%; e le materie plastiche e i prodotti chimici, in calo del 4%. Ciascuno di questi settori rappresentava una quota di mercato del 9% del totale delle installazioni di robot industriali nel 2022.
La domanda di robot industriali negli Stati Uniti è in espansione
Nel 2022, l’industria automobilistica statunitense ha registrato una crescita significativa della domanda di robot industriali. Secondo l’Association for Advancing Automation, più della metà degli ordini proveniva da aziende automobilistiche. Dal 2021, quando gli Stati Uniti hanno annunciato il loro sostegno alle politiche per i veicoli elettrici, gli investimenti in nuovi stabilimenti per veicoli elettrici, batterie e riciclaggio hanno già raggiunto i 160 miliardi di dollari.
Il principale fattore alla base dei consistenti acquisti di robot è la crescente carenza di manodopera negli Stati Uniti. Nell’ultimo anno, il tasso di disoccupazione statunitense è rimasto costantemente basso, raggiungendo il livello più basso dal 1969 secondo gli ultimi dati sull’occupazione non agricola pubblicati a gennaio.
Jeff Burnstein, presidente dell’Association for Advancing Automation, ha dichiarato che nel mercato non sembra esserci alcun segnale di attenuazione della carenza di manodopera. Di fronte al tasso di disoccupazione più basso dal 1969, molte aziende considerano l’automazione una soluzione rapida al problema. Inoltre, alcune aziende hanno effettuato ordini aggiuntivi per assicurarsi di ottenere i componenti necessari, preoccupate per i precedenti problemi della catena di approvvigionamento.
Gli effetti del COVID-19 e la carenza di manodopera negli Stati Uniti
La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto sul mercato del lavoro statunitense maggiore del previsto e la sua durata ha superato le aspettative. Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, a dicembre 2022 negli Stati Uniti c’erano 11,01 milioni di posti di lavoro vacanti, con un tasso di posti vacanti del 6,7%. Ciò indica chiaramente una grave carenza di manodopera nel Paese.
L’aumento dei salari e il potenziale del mercato statunitense dei robot
La persistente carenza di manodopera ha portato a un significativo aumento dei salari negli Stati Uniti. I dati del Dipartimento del Lavoro mostrano che i costi del lavoro sono aumentati del 5,7% nel 2022, segnando il maggiore incremento annuo dal 1982. La carenza di manodopera e l’aumento dei costi del lavoro hanno spinto le aziende a considerare l’uso dei robot come sostituti dei lavoratori umani.
È interessante notare che l’attuale diffusione dei robot negli Stati Uniti è relativamente bassa. La densità dei robot industriali nel Paese è di sole 274 unità, al nono posto a livello mondiale e al di sotto delle 322 unità della Cina. Questa classifica inaspettata non solo evidenzia il notevole potenziale di crescita del mercato statunitense dei robot, ma rappresenta anche un’opportunità in un contesto di persistente carenza di manodopera.
